Federalismo: Cesa, essenziali stabilità e unità nazione


VENEZIA, 9 MAR - Far chiarezza sulle responsabilita' istituzionali sul debito pubblico e salvaguardare unita' nazionale e stabilita' dello Stato: questi i punti essenziali e preliminari all'attuazione del federalismo per il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa. 'C'e' una questione colossale - ha detto oggi a Mestre -, un macigno: gli interessi sul debito pubblico, uno dei piu' forti dei paesi europei, chi lo paga? Non si puo' affrontare un discorso di riforma sul federalismo fiscale se non chiarendo prima cosa si intende fare sulla riforma delle autonomie locali'. 'Con il federalismo prevediamo un trasferimento di risorse dal centro alla periferia: ma chi risponde del debito pubblico e degli interessi sul debito pubblico?'. Il timore, ha aggiunto, e' che si vada 'verso un federalismo che porti ad un aumento dei costi per la gente: quindi diciamo no al federalismo come 'manifesto' demagogico della Lega'. Per il segretario Udc, inoltre, 'bisogna avere grande preoccupazione per il Sud, dove ci sono condizioni economiche veramente gravi, che possono diventare esplosive: puo' diventare esplosiva la questione sociale'. 'Bisogna partire con le infrastrutture - ha detto ancora - ma non con le grandi opere che si avvieranno tra 15 anni: va data una mano ai Comuni sul patto di stabilita' o ripristinando i Geni civili di una volta per la manutenzione del territorio, o avviando la manutenzione delle scuole'. Per Cesa e' essenziale 'un federalismo che abbia ragioni sociali profonde, che non riguardi solo destra-sinistra-centro, ma tutta la politica ai fini della stabilita' dello Stato'. 'Quando la gente non ha neanche il minimo per poter vivere - ha concluso - e' chiaro che la preoccupazione forte e' che porti ad una forte protesta del Sud: l'interesse nazionale che va salvaguardato'. (ANSA).