''No alle manifestazioni in piazza, la nostra opposizione repubblicana si fa tra i banchi del Parlamento''. Cosi' Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, commenta il discorso di Walter Veltroni all'assemblea costituente del Partito democratico. ''L'unione di Centro -continua Cesa- come sempre valutera' ogni singolo provvedimento sostenendo quelli favorevoli agli interessi degli italiani.
Con Veltroni siamo d'accordo sulla necessita' di un costruttivo confronto tra le forze politiche per dar vita a regole comuni.
Su questi temi si devono trovare convergenze e non sulla demonizzazione dell'avversario, cosi' come avvenuto in passato''.
PD: CESA, opposizione in Parlamento non in piazza
AMMINISTRATIVE SICILIA, CESA: Udc e' garanzia di successo
SICUREZZA: CESA, troppa confusione, no propaganda
ROMA, 16 GIU - ''Mi auguro che non si sia gia' tornati troppo in fretta al passato, alle vecchie abitudini che hanno delegittimato il centrodestra agli occhi degli italiani''. Lo afferma il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, che aggiunge: ''C'e' una certa confusione: l'impiego dell'esercito nelle grandi citta', ad esempio, risponde ad una logica propagandistica, ma certamente non risolve il problema della sicurezza dei cittadini che va invece affrontata potenziando le risorse delle forze dell'ordine.
Sulle intercettazioni l'intento e' buono, ma bastava fermarsi al ddl Mastella. Una riedizione del lodo Schifani, e' davvero inspiegabile e, se pensiamo alle pulsioni antieuropee della Lega, il rischio e' che la luna di miele di questo Governo con il Paese sta gia' per finire''.
CESA, Udc non chiudera' battenti e non si fara' logorare
''L'Udc non chiudera' i battenti ne' restera' certamente fermo, ne' si fara' logorare. Abbiamo tenuto e abbiamo tenuta alta la nostra bandiera per dare ai nostri figli la prospettiva di un partito in cui credere'': Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, lo afferma in un passaggio del suo intervento al Consiglio nazionale del suo partito, il primo dopo il risultato delle elezioni politiche.
Cesa sottolinea che il voto delle politiche nel quale il suo partito ha ottenuto oltre due milioni di consensi, e' stata la prova concreta che ''l'effetto schiacciamento operato nella campagna elettorale dai due grandi partiti, Pd e Pdl, non e' riuscito''.
''Ma se ce l'abbiamo fatta, se siamo riusciti a sopravvivere allo Tsunami, oggi che questo e' passato non dobbiamo cullarci sugli allori''. Il segretario dell'Udc ritiene necessario per i centristi ''che si apra una nuova stazione nella quale credere ed impegnarci.
Rafforzare quello che siamo (perche' l'Udc non si scioglie) e costruire qualcosa di nuovo: apriamo dunque - dice - una fase costituente per cercare di aggregare nei tempi e nei modi opportuni un Centro autonomo, moderato e riformista nell'interesse dell'Italia''.
Cesa quindi da' il via ''alla Costituente popolare che muove cosi' il primo passo. E' un processo delicato - sottolinea - probabilmente non breve per il quale vi chiedo il mandato di assumere le adeguate decisioni operative''. Il segretario dei centristi non si nasconde che ''il processo non sara' facile, ne' scontato, ma dipende solo da noi e dalla nostra volonta' ''.
''La Costituente - spiega Cesa - deve essere un processo politico reale, che intercetta bisogni e aspettative di fasce sempre piu' vaste di elettorato, e non un modo per integrare soddisfare o sostituire a tavolino pezzi di classe dirigente''. ''Non un cartello elettorale centrista, quindi, in alternativa di altri due cartelli elettorali, ma una diversa scommessa: disegnare un futuro diverso, indicare una via d'uscita alle difficolta' degli italiani''.
''Sta qui la nostra sfida - spiega - la sfida della Costituente popolare: lanciare un ponte verso un'altra Italia responsabile e matura che sappia andare oltre le apparenze e gli interessi particolari''.
Il segretario dell'Udc ritiene necessario quindi sviluppare il capitolo delle alleanze, ''al momento opportuno, senza pregiudiziali, convergendo con chi concretamente sara' in sintonia con noi''.
Il segretario dell'Udc non risparmia critiche al governo che ''sta mettendo in atto una strategia economica fatta di inganni e di bugie che non ci piace e che denunceremo. Tremonti - spiega - si presenta come Robin Hood, ma sotto il mantello speriamo non si nasconda purtroppo il lupetto cattivo''.
E dice 'no' al governo del presidente ''un presidenzialismo senza contrappesi e senza regole. Ora sappiamo che a contare e' un solo uomo, sappiamo che la responsabilita' delle scelte non puo' essere attribuita a nessun altro che al presidente del Consiglio. Sara' suo il merito delle cose, ma sara' sua la colpa delle cose cattive''.
Il segretario dell'Udc ribadisce quindi la linea dell'opposizione ''repubblicana'' praticata dal suo partito: ''siamo a pronti a sostenere i provvedimenti sulla sicurezza, a patto che vengano depurati della proposta di introduzione del reato di immigrazione clandestina. Con la stessa onesta' siamo invece contratti al decreto su Alitalia che cerca di introdurre contro ogni regola di mercato aiuti surrettizi ad un'impresa decotta''.
''Ma - aggiunge Cesa - compito dell'opposizione parlamentare e' anche quello di proporre: le nostre iniziative saranno un incontro sul federalismo fiscale e con gli Stati maggiori per la politica sulla famiglia''.
''L'Udc - ribadisce - ha un patrimonio di valori e di classe dirigente diffusa sul territorio, dove e' necessario serrare le fila che bisogna tutelare e che non va ne' disperso ne' demotivato''.
''Il nostro partito - conclude - non chiude e non si ferma ma va avanti''.
L.ELETTORALE: CESA, pronti a referendum contro liste bloccate
Lorenzo Cesa chiede a Walter Veltroni ''di aiutarci a bloccare il tentativo di trasferire anche alle elezioni europee lo sciagurato meccanismo di quelle politiche che blocca le liste e impedisce agli elettori di esprimersi compiutamente attraverso le preferenze''. Il segretario dell'Udc lo afferma in un passaggio del suo intervento al Consiglio nazionale del partito, annunciando che, nel caso l'appello dovesse restare inascoltato, a settembre nel corso della Festa nazionale del partito ''sara' lanciato un referendum di iniziativa popolare per eliminare le liste bloccate e reintrodurre il voto di preferenza, restituendo cosi' ai cittadini la piena possibilita' di decidere da chi farsi rappresentare in Parlamento''
IMMIGRAZIONE: CESA, no a reato ma si' a pacchetto sicurezza
''Noi siamo contrari perche' l'introduzione di questo reato non solo non risolve il problema ma soprattutto aggrava la gia' difficile situazione giudiziaria''. Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, in un'intervista a ''Affaritaliani'' ribadisce il no del suo partito al reato di immigrazione clandestina, ma annuncia che l'Udc e' pronto a votare il pacchetto sicurezza.
'' Introducendo il reato di immigrazione clandestina - sostiene Cesa - le carceri si riempiranno e la giustizia italiana andra' ancora piu' a rilento. La via maestra rimane sempre quella amministrativa. E' giusto garantire piu' sicurezza, ma salvaguardando il diritto e la cooperazione internazionale.
Ha fatto bene Berlusconi, sotto la pressione dell'opposizione e dopo i moniti del Vaticano e dell'Onu, a cambiare linea. Per noi e' stata una grande vittoria perche' siamo stati i primi a denunciare gli errori contenuti nel pacchetto sicurezza''.
Alla domanda se l'Udc votera' almeno una parte del pacchetto sicurezza, Cesa risponde: ''Certo che si'. E' un nostro dovere, come abbiamo detto in campagna elettorale, rendere la vita dei cittadini piu' sicura.
Le nostre priorita' sono: potenziare gli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine, aumentare i controlli sull'immigrazione, incentivare l'integrazione, sempre pero', difendendo fortemente la nostra identita' e soprattutto far si' che le espulsioni siano effettive e piu' celeri.
Molti punti del pacchetto sicurezza sono in linea con le nostre proposte, tranne - come ho detto prima - l'introduzione del reato di immigrazione clandestina''.
IMMIGRATI, CESA: Governo ascolti Vaticano e Onu

"E' giusto contenere l'immigrazione clandestina e contrastare senza incertezze la criminalità ad essa collegata, ma bisogna farlo senza violare le leggi internazionali e - soprattutto - senza isolarci dal resto del mondo". "Le elezioni sono lontane e la demagogia dovrebbe lasciare il posto al buonsenso e alla cultura di Governo. Palazzo Chigi ascolti il Vaticano e la comunità internazionale".
ELICOTTERO CADUTO, da CESA il cordoglio dell'UDC.
Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa esprime "il più profondo cordoglio per la morte di Filippo Fornassi, il giovane capitano dell'Aviazione dell'Esercito rimasto ucciso nel corso della manifestazione 'Air Show' sul lago di Bracciano". "Congiuntamente alle condoglianze alla famiglia del militare caduto - prosegue - giungano i più calorosi auguri di pronta guarigione al capitano Giovanni Manzella e al maresciallo capo Cosimo Palladino rimasti coinvolti nell'incidente".










