"Come abbiamo annunciato da tempo, voto contrario'' sulla fiducia al governo, ma ''ben venga il dialogo'' tra maggioranza e opposizione: ad affermarlo e' il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, intervistato da Affaritaliani.it. ''Nel discorso di Berlusconi in Aula - dice l'esponente centrista - c'e' stata un'apertura rispetto al dialogo con la minoranza, un fatto positivo per il Paese, soprattutto per l'attivita' che si svolge in Parlamento.
Una novita' rispetto agli ultimi 14 anni dove c'e' sempre stato uno scontro tra maggioranza e opposizione. Ben venga quindi che ci sia il dialogo tra le parti, dato che ci sono tanti
problemi da affrontare. Per quanto ci riguarda vedremo caso per caso''.
Poi un auspicio: ''Mi auguro che quello di Berlusconi sia un cambiamento reale per il bene del Paese, viste le tante questioni da affrontare e anche con rapidita'''.
Il segretario dell'Udc non si esprime su un possibile riavvicinamento al Centrodestra, anche se ricorda ''che in moltissimi enti locali governiamo insieme. Dalla Lombardia al Veneto. E in Friuli Venezia Giulia come a Brescia abbiamo fatto vincere le elezioni al Pdl e alla Lega''.
''Stiamo per avviare una fase nuova nell'Udc, la prossima settimana faremo partire la costituente di centro e daremo vita a un organismo nuovo. Ci sara' un congresso entro ottobre-novembre e in quella sede decideremo le linee del partito.
Pero' - ricorda Cesa - abbiamo fatto una campagna elettorale solitaria e abbiamo preso due milioni e centomila voti circa, quindi dobbiamo tenere fede alla gente che ci ha scelto. Siamo all'opposizione e non e' che oggi rientriamo nella maggioranza''.
In ogni caso, ''se ci sono provvedimenti utili al Paese o questioni che ci stanno a cuore, come la difesa della vita e della famiglia, il Mezzogiorno e il sociale quindi le nuove poverta', voteremo a favore. Faremo anche iniziative parlamentari per portare avanti le nostre tesi''. Quanto alle prime mosse dei ministri Maroni e Tremonti? ''Dobbiamo vedere i contenuti, e' facile vendere dei sogni.
Come si intende affrontare la questione Ici e quella immigrazione? Ci sono trattati internazionali che impediscono di fare provvedimenti.
Speriamo che ci sia realismo e non demagogia. Sul taglio dell'Ici, ad esempio, non dovra' esserci un trasferimento di tasse sulle spalle dei comuni perche' non cambia molto. Valuteremo caso per caso e faremo un'opposizione costruttiva e non pregiudiziale''
BERLUSCONI: CESA, no a fiducia, ma ben venga dialogo
Etichette:
Berlusconi,
Cesa,
Maroni,
Mezzogiorno,
Tremonti









