LORENZO CESA

Pd: Cesa, sia con Veltroni che con Franceschini fine ingloriosa

Roma, 14 mar. (Apcom) - "Il Pd è allo sfascio, il suo destino è segnato da una fine ingloriosa. Può esserci Veltroni o Franceschini a guidarlo ma un partito senza una piattaforma valoriale condivisa non può resistere". Così il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa interviene all'assemblea dei giovani del movimento ponendo l'accento sullo "sfascio" del Partito democratico. "Franceschini pur di restare segretario accetta che la collocazione europea del partito sia quella dentro il Pse", il fatto è che "non si possono mettere insieme i democristiani con i comunisti".

Udc: Giovani partito, via vecchi bacucchi, ora tocca a noi


Roma, 14 mar. (Apcom) - Vengono da tutte le parti di Italia, da Venezia a Palermo, da Lucca a Crotone, e si sono alzati presto, "anzi prestissimo - osserva una ragazza - prima delle quattro", per partecipare a Roma all'Assemblea nazionale del movimento giovanile. Sono i giovani dell'Udc che stamani si sono incontrati stilando una sorta di 'manifesto' della 'nuova politica'. Lo slogan è uno: "Via i vecchi bacucchi della politica", largo ai giovani in grado non di chiedere un posto ma di conquistarlo. "Dobbiamo avere l'ambizione di diventare classe dirigente - osservo Matteo Tarolli responsabile delle politiche giovanili del partito -, serve meno servilismo anche nei confronti del proprio dominus perchè se aspettiamo il nostro turno rimanendo dietro al consigliere regionale o provinciale non faremo strada". Ma quello che conta, innanzitutto, è la preparazione e dal palco, davanti al segretario nazionale del partito Lorenzo Cesa, i giovani lanciano l'idea di "una scuola politica da tenersi per tre giorni durante l'estate proprio nella Sardegna di Berlusconi". "Ci sono vecchi e vecchi: i vecchi bacucchi - spiegano alcuni esponenti del movimento giovanile - e quelli che hanno ancora qualcosa da dire". I temi su cui intervenire sono tanti, dalla difesa della vita "perchè in questa politica c'è bisogno di giovani con valori cristiani" alla lotta "a un federalismo che crea Regioni di serie A e di serie B. Dobbiamo fare dell'Appennino un muro perchè a noi il federalismo della Lega non piace proprio".

Casa: Cesa, Udc valutera' senza pregiudizi, ma siano regole chiare

Padova, 9 mar. (Apcom) - Non c'è nessun pregiudizio da parte dell'Udc alla proposta del governo sul piano casa, per rilanciare l'edilizia, tuttavia "le regole devono essere chiare" perché l'iniziativa non sconfini nel favorire "condoni o speculazioni". Lo ha sottolineato a Padova, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, a margine dell'inaugurazione della nuova sede del suo partito nella città del Santo. "Non abbiamo nessun pregiudizio sull'argomento - ha spiegato il segretario centrista - c'è un momento di crisi seria nel Paese. Noi sappiamo che il settore dell'ediliziaè un volano per l'economia. Ci aspettiano ora - ha aggiunto Cesa - che ci diano le regole e che siano chiare, dei punti fermi perché la proposta non si trasformi o in condoni o in specualzione. In linea di massima noi siamo d'accordo - ha concluso - però con paletti precisi".

Federalismo: Cesa, essenziali stabilità e unità nazione


VENEZIA, 9 MAR - Far chiarezza sulle responsabilita' istituzionali sul debito pubblico e salvaguardare unita' nazionale e stabilita' dello Stato: questi i punti essenziali e preliminari all'attuazione del federalismo per il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa. 'C'e' una questione colossale - ha detto oggi a Mestre -, un macigno: gli interessi sul debito pubblico, uno dei piu' forti dei paesi europei, chi lo paga? Non si puo' affrontare un discorso di riforma sul federalismo fiscale se non chiarendo prima cosa si intende fare sulla riforma delle autonomie locali'. 'Con il federalismo prevediamo un trasferimento di risorse dal centro alla periferia: ma chi risponde del debito pubblico e degli interessi sul debito pubblico?'. Il timore, ha aggiunto, e' che si vada 'verso un federalismo che porti ad un aumento dei costi per la gente: quindi diciamo no al federalismo come 'manifesto' demagogico della Lega'. Per il segretario Udc, inoltre, 'bisogna avere grande preoccupazione per il Sud, dove ci sono condizioni economiche veramente gravi, che possono diventare esplosive: puo' diventare esplosiva la questione sociale'. 'Bisogna partire con le infrastrutture - ha detto ancora - ma non con le grandi opere che si avvieranno tra 15 anni: va data una mano ai Comuni sul patto di stabilita' o ripristinando i Geni civili di una volta per la manutenzione del territorio, o avviando la manutenzione delle scuole'. Per Cesa e' essenziale 'un federalismo che abbia ragioni sociali profonde, che non riguardi solo destra-sinistra-centro, ma tutta la politica ai fini della stabilita' dello Stato'. 'Quando la gente non ha neanche il minimo per poter vivere - ha concluso - e' chiaro che la preoccupazione forte e' che porti ad una forte protesta del Sud: l'interesse nazionale che va salvaguardato'. (ANSA).

Crisi: Cesa, banche vanno aiutate, ma serve contropartita

VENEZIA, 9 MAR - La necessita' di controllare il sistema creditizio nell'attuale momento di crisi e' stata rilanciata oggi a Mestre dal segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa. 'Sono tre mesi che diciamo che le banche vanno aiutate, ma che vanno messe sotto controllo, perche' devono sostenere seriamente la piccola impresa, gli artigiani, le famiglie, cosa che invece - ha detto Cesa - non stanno facendo : diamogli una mano, ma ci vuole una contropartita seria'. Secondo il segretario Udc, 'ci vogliono controlli seri, attiviamo le Prefetture'. 'Siamo contenti - ha concluso - che ieri Tremonti abbia sostenuto una posizione identica a quello che noi sosteniamo da mesi e che la stessa posizione l'abbia presa il ministro Bossi'. (ANSA).

UDC: CESA, stiamo al centro e vi resteremo senza fare regali a nessuno

Roma, 28 nov. - "Siamo un partito di centro che vuole rappresentare al centro i moderati italiani. Ho visto questa notizia in merito ad un sondaggio, ma non aggiunge molto a quello che sappiamo della nostra storia". E' quanto dice all'ADNKRONOS il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa commentando quanto scritto dal quotidiano on line 'Affaritaliani.it' secondo cui gli elettori dell'Udc preferirebbero un'alleanza con il Pdl anziche' con il Pd.
"Non e' un caso -prosegue Cesa- che la gran parte delle nostre alleanza locali sia con il centrodestra. Ma il centro e' la nostra posizione ed e' uno spazio al quale non intendiamo rinunciare. E vi resteremo, senza fare regali a nessuno. Tutti argomenti che -conclude- tratteremo al prossimo Consiglio nazionale dell'Udc il 9 dicembre a Roma".

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